L'Eni a Ragusa una grande fortuna. Lo dichiara il senatore Giovanni Mauro

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Ragusa | L'estrazione degli idrocarburi un bene per le casse del comune

L'Eni a Ragusa una grande fortuna
Lo dichiara il senatore Giovanni Mauro

La società petrolifera pagherà al comune oltre 3 mln di euro

di Carmelo Riccotti La Rocca

Il senatore Giovanni Mauro
Il senatore Giovanni Mauro

RAGUSA| “La presenza industriale dell'Eni a Ragusa si conferma una straordinaria occasione di sviluppo e di occupazione, sia per quanto riguarda il mantenimento dei posti di lavoro che per le royalties che il Comune riceverà dalla compagnia petrolifera”.
Lo dichiara il sen. Giovanni Mauro, apprese le notizie che riguardano, da una parte, il pagamento delle royalties al Comune di Ragusa (3 milioni e 200 mila euro), dall'altra la presentazione del nuovo piano industriale dell'azienda che prevede, in quest'area, investimenti per 40 milioni di euro su due distinti processi di produzione, con la conferma delle unità lavorative impegnate fino a questo momento.
“Non possiamo ignorare – spiega Mauro – che l'attività estrattiva per idrocarburi e gas combustibili nella nostra zona sia stata, fin dal dopoguerra, una fonte di crescita economica e quindi occupazionale. Inoltre, dalla conclusione della cosiddetta “Vertenza Ragusa” si è riusciti ad ottenere il versamento di ingenti somme in ambito locale per la remunerazione di diritti derivanti dalle concessioni di sfruttamento del sottosuolo”.
“Il nuovo piano della Eni – aggiunge il senatore – dimostra che la realtà industriale ragusana si contraddistingue per qualità e professionalità in un settore che, pur soffrendo anch'esso della crisi, procede nella ricerca di nuove soluzioni per la trasformazione della materia prima e la produzione di nuovi articoli da immettere su mercati specializzati”.
“È necessario, dunque – conclude Mauro – continuare a puntare sull'industria siciliana che nelle attività estrattive e di trasformazione vanta poli di eccellenza, come quello ragusano, impegnandosi, però, perché si possano attirare un numero maggiore di investimenti, con gli strumenti della detassazione e della sburocratizzazione, anche per le aziende straniere che intendono portare i loro capitali nella nostra terra. Questo è l'impegno che come classe politica dovremo portare avanti affinché esistano più possibilità lavorative per i nostri cittadini”.

Mercoledì 3 luglio 2013

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